Vulcania

Il progetto Vulcania nasce nel 2009 a Soave, rivoluzionando il modo di comunicare i vini e le peculiarità degli stessi nei seminari e nelle degustazioni organizzate nei principali mercati come USA, Germania, Francia e Regno Unito. Per il Consumatore, il messaggio “vino bianco dei suoli vulcanici” risulta estremamente semplice da sedimentare, diventando quasi una categoria enologica nella quale il Soave recita un ruolo fondamentale. L’accostamento della parola “vulcano” a produzioni di pregio induce indubbiamente suggestioni positive a livello cognitivo, come fascino, mistero, forza, fuoco e mito. La garganega del Soave, il Durello dei Lessini, il Trebbiano di Pitigliano, la Falanghina dei Campi Flegrei, la Biancolella di Ischia, il Carricante dell’Etna e tanti altri vitigni originali italiani saranno protagonisti di un originale banco d’assaggio che vede coinvolte molte aziende e tutti i comprensori di origine vulcanica italiani.

Un famoso geologo inglese dell’Ottocento diede del fenomeno del vulcanesimo una bella definizione, paragonandolo all’azione di un grande aratro che rivolge gli strati della terra e riporta in superfice materiali che altrimenti non sarebbero mai arrivati a contatto con l’uomo.

L’uva in queste condizioni di alimentazione riesce a produrre sostanze aromatiche, elementi distintivi della qualità, molto diverse da quelle che potrebbe formare in suoli calcarei o in suoli di natura alluvionale.

I fenomeni vulcanici con il rumore delle esplosioni hanno sempre suscitato negli antichi dei sentimenti contraddittori, di paura, di ansia, ma anche di indirizzo verso la divinità.

Anche gli Etruschi attraverso le cosiddette “vie cave”, strade ricavate nel tufo di Pitigliano, Sovana e Sorano, profonde fino a trenta metri ed usate per l’ultimo viaggio dei morti verso le necropoli, pensavano di penetrare la terra e ricongiungersi alla Terra Madre.

I vini dei vulcani, nel modello antropologico della storia ciclica, attraverso la reiterazione dei miti dell’origine, riportano ai giorni nostri, l’anelito degli antichi di ingraziarsi la Terra Madre e diventano nella loro originalità di luoghi, vitigni ed uomini, i prodromi di una viticoltura che si oppone alla standardizzazione dei gusti.

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Il promo Vulcania di Gianfranco Pannone coprodotto dal consorzio del soave e del bianco di Pitigliano e Sovana

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15-17 Giugno 2013  Pitigliano (locandina in formato jpg)